menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

La primavera dei borghi nell’appello di un vescovo

17 0
02.03.2026

Subito dopo il Covid vi fu una fuga verso i borghi, le aree interne, dove il distanziamento, indicato come misura per difendersi dalla pandemia, è un’endemica condizione esistenziale dovuta essenzialmente allo spopolamento, causato da tre emigrazioni tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta. Da allora è andato sempre più aumentando l’interesse su come rivitalizzare questi luoghi, senza soddisfacenti risultati. Verso la fine del luglio scorso, mentre il primo maxi-esodo estivo era già in fila ai caselli autostradali per raggiungere i lidi del Sud, le spiagge dorate, un amaro “referto” da ultima spiaggia gelava “aree interne e dintorni”: l’inesorabile rapporto dell’Obiettivo 4 Strategico certificava un futuro ormai compromesso per l’Italia interna. Un futuro studiato, approfondito nel corso di tanti lustri da Formez, Svimez, dai più autorevoli ricercatori, insomma da mezzo mondo accademico e politico. La diagnosi non lasciava scampo. A farsi carico di tale grave stato delle cose furono cardinali, vescovi, abati, abatini, - oltre 140 - riuniti nell’annuale........

© Roma