Democrazia a rischio e festa della Repubblica
La sinistra da quando è all’opposizione, in seguito al nettissimo consenso elettorale che nelle consultazioni politiche del 2022 portò Giorgia Meloni al Palazzo Chigi, si sta dannando l’anima su come complicarle il cammino. Quelle elezioni, va ricordato, furono anticipate per la caduta del governo Draghi di unità nazionale, voluto dal Colle per l’inadeguatezza dell’esecutivo Conte II, e da questi “silurato”.
Conte difatti gli tolse la fiducia, pur sapendo molto bene che Draghi aveva da subito risolto tante grane da lui lasciate. Una su tutte: l’incompletezza del Pnrr. Rispedito a Roma da Bruxelles e completato da Draghi, sventando una dannosa penalizzazione. I vecchi e nuovi esponenti della sinistra invece di riflettere su tutto questo, non fanno che spargere in giro allarmi, timori di pericoli imminenti per la democrazia, allo scopo di seminare paura e inventarsi false criticità.
Questa opposizione non ascolta ragioni, sa soltanto condannare, senza mai fare un’autocritica. Ora a finire nella spirale di una bieca permanente strumentalizzazione........
