Multe degli autovelox, il comandante: ecco da quando saranno legittime e perché non basta l’elenco del ministero
strada provinciale n. 306 “Casolana”, incrocio con S.P. Girona Biancanigo, autovelox, chilometro 1+622, sicurezza stradale, foto Stefano Tedioli
Roma, 14 marzo 2026 – Ma oggi esistono autovelox in regola in Italia, macchine autorizzate a multare chi guida in modo indisciplinato, pigiando il piede sull’acceleratore? Ricordiamo che proprio la velocità è uno dei fattori più importanti nelle statistiche spaventose degli incidenti, oltre 3mila le vittime ogni anno.
“No, perché non è stato ancora varato il decreto che permetterà ai dispositivi di essere omologati in base alle numerosissime sentenze della Corte di Cassazione che pongono questa come condizione”, risponde senza tentennamenti Roberto Benigni, vicepresidente dell’Anvu, l’Associazione professionale polizia locale d’Italia, istruttore nei corsi che da una parte all’altra del Paese hanno formato gli addetti ai lavori al nuovo codice della strada di Matteo Salvini e ai decreti del Mit ( il nodo autovelox non è stato sanato dalla riforma).
Autovelox, Tutor e telelaser sub iudice
“In questo momento autovelox, Tutor, Sicve (il Tutor delle statali ndr) e telelaser non sono legittimati a fare sanzioni – ribadisce Benigni -. Il decreto del Mit è stato pubblicato sulla piattaforma Tris a fine gennaio, dunque dovrebbe diventare operativo a maggio”.
I numeri di Matteo Salvini
Giorni fa nel question time alla Camera il ministro Matteo Salvini ha dato come scadenza “per eventuali osservazioni” la data del 4 maggio.
A quel testo il ministero delle Infrastrutture lega la soluzione del problema omologazione, requisiti indispensabile per multe legittime, ponendo fine su questo punto alla ormai lunga diatriba tra magistratura e politica.
Le parole del ministro e i chiarimenti del tecnico
Salvini in aula ha dichiarato: dalla ricognizione del ministero è emerso che “a fronte di circa 11mila autovelox informalmente rilevati sul territorio, i dispositivi legittimi oggi registrati sulla piattaforma dagli enti locali sono circa 3.900” ma “solo il 29% risulta coerente con i requisiti di omologazione previsti nello schema di decreto ministeriale”. Ma cosa significa? “Legittimi vuol dire che potranno essere omologati; coerenti con i requisiti vuol dire che sono stati approvati dopo il 2017, la condizione posta dal ministero. Ma oggi nessuna di queste due categorie si può considerare in regola per fare multe, bisogna attendere il decreto”.
Ma come si svolgerà nel concreto l’omologazione? “Ovviamente non saranno omologati migliaia di autovelox ma solo il campione. A quel punto la casa produttrice potrà dire che lo strtumento è conforme”.
Le multe pagate possono essere rimborsate?
Ma che cosa succede a chi in tutti questi anni è stato multato da autovelox illegittimi e ha pagato le multe? “Il codice della strada prevede che chi paga non può presentare il ricorso – è lapidario il dirigente -. Qualche associazione di consumatori aveva ipotizzato una class action, ma poi l’idea pare tramontata”. Dottor Benigni, un’ultima considerazione: lei forma la polizia locale di tutta Italia. Eppure tanti suoi colleghi (e amministratori) oggi continuano a sostenere che i velox in questo momento sono ‘autorizzati’ a fare multe. Che cosa ne pensa? Silenzio.
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