Muccino: “Volevo fare il veterinario. A scuola balbettavo tanto, la frustrazione era fortissima: il cinema mi ha guarito”
Milano – “Afferrare” il regista Gabriele Muccino è un’impresa. Di città in città, sta promuovendo il suo ultimo film “Le cose non dette“ e salta da un aereo all’altro, da un treno all’altro. Qualche giorno fa, all’anteprima dell’Anteo a Milano - in jeans e maglione - era accompagnato in sala dalle attrici Miriam Leone e Carolina Crescentini, nel cast del film con gli attori Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Beatrice Savignani e Margherita Pantaleo.
Muccino, è in vetta al box office nel weekend di esordio nelle sale.
“Sono primo. È emozionante. Il motivo per cui si fanno i film è perché tanta gente li veda. Io ho avuto la fortuna di avere tanti successi. Questo film è esploso, è un segno quasi miracoloso. È la sorpresa più grande per me, per gli attori”.
Come è nata l’idea?
“Dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron. In un mese ho fatto la prima stesura, poi ne sono seguite altre sette. Dal momento in cui ho messo le mani sul computer e ho iniziato a scrivere è passato un mese. I personaggi li ho fatti miei, lo stile è........
