L’atleta ha un defibrillatore, ma può gareggiare (anche in Italia). Nuove speranze per Edoardo Bove
Edoardo Bove: dopo l'idoneità concessa a uno sciatore ci sono nuove speranze anche per lui
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Padova, 20 marzo 2026 – Edoardo Bove segna in Inghilterra. È il gol della rinascita dopo il malore, il defibrillatore e l’arrivederci forzato al calcio italiano. Mentre il centrocampista, ex Fiorentina e Roma, torna a esultare con la maglia del Watford, in Italia accade qualcosa che segna un precedente destinato a cambiare la storia della medicina sportiva: l’ospedale di Padova concede, per la prima volta nel nostro Paese, l’idoneità agonistica a un atleta con defibrillatore sottocutaneo. È uno sciatore diciassettenne veneziano, già tornato a gareggiare e vincere. Soffre della sindrome di Brugada, un disturbo elettrico del cuore che può scatenare aritmie fatali.
Analogie con il caso Bove? La presenza del defibrillatore sottocutaneo. “Dopo i casi di Eriksen e Bove si è diffusa l’idea errata che........
