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Dall’esordio in A a 17 anni alla vittoria dell’Europeo, fino alla ‘fuga’ in Arabia

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28.07.2026

Giovanni Malagò e Roberto Mancini (Ansa)

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Roma, 28 luglio 2026 – Certi amori finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano: così cantava Antonello Venditti e oggi si tratta di note che sembrano sposarsi bene con il matrimonio-bis – tanto per restare in tema – pronto a essere consumato tra la Nazionale Italiana e Roberto Mancini, il nome scelto da Giovanni Malagò, presidente della Figc, per provare a uscire da un'impasse che stava assumendo dei contorni tragicomici dopo l'improvviso naufragio della pista che conduceva ad Andrea Pirlo, con annesse dimissioni del duo Paolo Maldini-Leonardo. Un ritorno, appunto, che in quanto tale si porta dietro tutte le suggestioni di vario sapore del caso.

La carriera da calciatore

Da calciatore Mancini aveva esordito in Serie A nel 1981, a neanche 17 anni (con il gol che arriverà addirittura a 16 anni, 10 mesi e 7 giorni), con la maglia del Bologna, squadra che lo aveva svezzato fin dalle giovanili coltivandone l'indubbio talento da uomo offensivo. Poi per il Mancio ben 15 stagioni alla Sampdoria, formazione con la quale scriverà una pagina di storia indelebile in occasione dello scudetto vinto nella stagione 1990-1991, oltre a esserne........

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