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Tutti i “non ricordo” di Garofano e dei suoi uomini al Ris: “Un sequenziatore aveva un bug”, “Marino era contento per il risultato sui pedali” /

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30.09.2026

Luciano Garofano a Porta a Porta. Sul maxischermo, Andrea Sempio

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Pavia, 30 settembre 2026 – In Procura a Pavia, in questo settembre, sono i giorni degli ufficiali del Ris. La questione è basilare: il Dna sulla pedaliera della bicicletta da uomo di Alberto Stasi marca ''Umberto Dei''. Il 19 settembre del 2007 il campione bu_p viene attribuito dagli esperti di Parma, ''oltre ogni ragionevole dubbio'', a Chiara Poggi, la vittima. Ma il giorno dopo, 20 settembre, due corse elettroforetiche danno un esito completamente negativo: il Dna è assente. Di queste controanalisi, assolutamente negative, non viene informata la Procura di Vigevano, che indaga sull'omicidio di Chiara Poggi.

Alberto Marino, all'epoca capitano, è tuttora in servizio al Ris con il grado di tenente colonnello. Viene ascoltato nella mattinata del 10 settembre dal procuratore aggiunto Stefano Civardi e dal pm Valentina De Stefano.

“Alberto Stasi poteva essere scagionato nel 2007”. Ecco perché la Procura di Pavia ne è convinta

Si parte (e viene mostrato) dal tracciato elettroforetico della “corsa” eseguita il 19 settembre alle 15.34. Si trattava,........

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