F1 Cina: Kimi Antonelli rimette il Tricolore in pole, è il più giovane della storia /
F1 Cina: Kimi Antonelli rimette il Tricolore in pole, è il più giovane della storia. La griglia di partenza
F1 Cina: Kimi Antonelli rimette il Tricolore in pole, è il più giovane della storia. La griglia di partenza
L'italiano conquista la pole position e diventa il più giovane di sempre a farlo, battuto il compagno Russell e le due Ferrari, entrambe in seconda fila con Hamilton davanti a Leclerc
Mercedes, Kimi Antonelli (Ansa)
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Shanghai (Cina) 14 marzo 2026 - Sono passati 17 anni dall'ultima pole position italiana in Formula 1, un digiuno interrotto oggi da Andrea Kimi Antonelli. Il ragazzo bolognese infatti conquista la sua prima pole di carriera e diventa il pilota più giovane della storia a far segnare il giro più veloce delle qualifiche: battuto il record di Sebastian Vettel stabilito al Gran Premio di Monza del 2008, quando ancora correva in Toro Rosso. Difficoltà per George Russell nel Q3, ma nonostante questo è il secondo in griglia, davanti alle due Ferrari, con Lewis Hamilton davanti a Charles Leclerc. Seguono poi le due McLaren, mentre è solo ottavo Max Verstappen con la Red Bull.
Smaltita la fatica e l'adrenalina della sprint, le macchine tornano in pista sul circuito di Shanghai a caccia del giro perfetto per conquistare la migliore posizione in vista del Gran Premio domenicale. Tante informazioni in più rispetto alla qualifica del venerdì, una gara già sulle spalle, ma condizioni molto diverse rispetto alla corsa mattutina. Se la sprint era caratterizzata da una temperatura bassissima dell'asfalto, di poco superiore alla decina di gradi, ora è quasi triplicata a quota 32°C. Così scendono in pista le vetture per questa sessione di qualifiche, con una lunga coda al semaforo della corsia box, quando si spengono le luci per dare il via alla sessione. Tutte le vetture dentro, con l'eccezione delle due Mercedes e della Cadillac di Perez, quest'ultima entrata con qualche secondo di ritardo rispetto alle altre vetture.
Le Red Bull sono le prime a dare una spallata a questa Q1, con Verstappen davanti a tutti con un 1:34.507, ben lontani però dalle prestazioni mostrate ieri, nonostante la scelta delle gomme medie per i due tori. Leclerc è dietro all'olandese ma davanti ad Hadjar, mentre un errore di Hamilton nel settore di Curva 9-10, gli costa quasi un secondo e mezzo a cronometro rispetto al rivale olandese. Arrivano però le McLaren con Piastri a mettersi in testa davanti a tutti in 1:33.990, quattro decimi rifilati al compagno di squadra.
Una Q1 difficile da leggere per tutti i piloti di vertice. Si inseriscono infatti le due Audi al secondo e terzo posto, con Hulkenberg e Bortoleto subito alle spalle dell'australiano. Le Ferrari intanto rientrano ai box, in posizioni di rischio eliminazione: dentro gomme nuove per entrambi i piloti a caccia di un tempo migliore. Entrano intanto in pista le due Mercedes con Antonelli davanti a Russell, ma all'atto del cronometro è l'inglese a prendersi il primo posto. In 1:33.262, il leader Mondiale si mette in testa alla Q1, in una doppietta per le frecce d'argento, mentre alle loro spalle parte la lotta per evitare l'eliminazione.
Problemi per Lindblad, costretto a un passaggio ai box, per sua fortuna senza ritiro. Le due Ferrari intanto si tolgono da posizioni scomode con i loro giri su gomme nuove. Hamilton ferma il suo crono abbastanza velocemente da poter salire in quarta posizione. Mostra i muscoli invece Leclerc: primo davanti a tutti in 1:33.175.
Si accende così la lotta per evitare le ultime sei posizioni, quelle che portano all'eliminazione dei piloti da questa sessione. Le due Red Bull si migliorano e allontanano l'eventualità dell'eliminazione. Si migliorano tutti, ma nel complesso non cambia la sostanza. Aston Martin e Cadillac non riescono a lasciare le ultime quattro posizioni, si apre allora la sfida tra Racing Bulls, Audi e Williams per evitare le ultime due piazze da eliminazione. Ad avere la peggio sono le due Williams, con Albon diciottesimo e Sainz diciassettesimo, entrambi eliminati, metnre si salvano sul filo Lawson e Hulkenberg.
Si snellisce il numero di vetture in pista, si apre il Q2 per le sedici vetture rimanenti: saranno solo dieci alla fine di questa sessione. Partono davanti a tutti e le Mercedes a caccia del giro veloce, dentro entrambe con gomme usate, così come le due Ferrari e le due McLaren. Dei top team solo la Red Bull monta gomme nuove per i loro giri. Si mostra fin da subito il duello tra le frecce d'argento e le rosse anche in questa sessione, con un colpo di reni da parte delle vetture di Maranello. Russell resta il più veloce di tutti in 1:32.523, ma alle sue spalle non c'è il compagno di squadra, bensì Hamilton e Leclerc, distanti tre decimi, ma davanti al giovane italiano di Mercedes.
Alle loro spalle è lotta selvaggia per affermarsi tra le prime dieci. Verstappen trova un buon quinto tempo, una delle migliori prestazioni di questo weekend. Alle sue spalle invece faticano le McLaren: settima e decima dopo i primi tentativi con gomma usata. Si mettono momentaneamente dentro Bearman, Gasly e Hadjar. Fuori a sorpresa le due Racing Bulls e le due Audi dopo i primi tentativi, insieme a Ocon e Colapinto. Distacchi molto contenuti, l'australiano ha appena 4 millesimi di margine sull'undicesima piazza.
Si torna così in pista dopo qualche istante di respiro, prima di rimettersi tutti con la visiera abbassata a caccia della miglior prestazione possibile. Il primo a fare il tempo con il suo secondo set di gomme è Piastri, che sale in quinta posizione. Lo segue a ruota Leclerc, primo in classifica con un ottimo 1:32.486 e ben due settori record nel suo tempo. Si migliora anche Norris, anche lui sale in quinta posizione davanti al compagno di squadra e a Verstappen. Dalla quinta alla sedicesima posizione però tutti i piloti sono contenuti in meno di un secondo, per un bellissimo rush finale di Q2.
Antonelli torna a mostrare i muscoli e mette la sua Mercedes davanti a tutti con un superbo 1:32.443, appena 43 millesimi meglio di Leclerc al primo posto. Si migliora l'Audi di Hulkenberg, ma non basta per rientrare tra i primi dieci: fuori per appena 2 millesimi. Un risultato emblematico per quello che sarà il verdetto di questa Q2. In tanti si migliorano, ma nessuno riesce a sfondare nella top 10, anche perché commette un errore Bortoleto in ingresso di Curva 16, finendo contro le barriere e costando a diversi piloti il loro giro. Non si migliorano né Lawson, né Lindblad, né Ocon, lo fa invece Colapinto, ma anche lui arriva corto di appena 5 millesimi rispetto al decimo posto finendo eliminato. Si salva sul filo del rasoio Hadjar, mentre Bearman e Gasly restano protagonisti di questa qualifica e dopo grandi performance in Australia, si confermano anche in Cina.
Il Q3 si apre con un clamoroso colpo di scena. Le due Mercedes escono davanti a tutti a caccia del giro veloce, ma la vettura di Russell si pianta clamorosamente all'uscita di Curva 3. Il britannico di Mercedes prova a resettare il motore e riparte, ma la sua macchina è bloccata in prima marcia, costringendolo così a rientrare ai box. Ne approfitta Antonelli, che conquista la pole position virtuale in un super 1:32.322, davanti alle due Ferrari di Leclerc e Hamilton. Arriva però a sorpresa un grande colpo McLaren: le due papaya infatti superano le rosse e si mettono a caccia della freccia d'argento, con Piastri secondo davanti a Norris. Al sesto posto c'è Verstappen, mentre Hadjar, Bearman e Gasly completano il gruppo.
Lotta in casa Mercedes per cercare di regalare a Russell un tentativo per questa pole position, mentre dopo il primo tentativo è il suo compagno di squadra, Antonelli, a guidare il gruppo. Le McLaren dopo due sessioni complicate, mostrano i muscoli e si mettono al secondo e al terzo posto, ma per la Ferrari c'è l'occasione ghiotta di mettere entrambe le vetture davanti a Russell. Qualche sbavatura in entrambi i giri da parte delle rosse, sono costate decimi preziosi, una qualifica dai distacchi contenuti: appena tre decimi dal primato dell'italiano, alla Ferrari di Leclerc quarta.
Antonelli, come successo nel primo tentativo, è il primo a scendere in pista, con Leclerc alle sue spalle, poi Hamilton, le McLaren e la Red Bull. Entra anche Russell sul filo di lana per provare a conquistare la pole position. Si migliorano tutti e la pole diventa una questione di millesimi in una sfida super appassionante. Antonelli si migliora di quasi tre decimi. Norris invece paga tantissimo nell'ultimo settore e resta dietro a Piastri. Leclerc invece trova il colpo e si mette terzo, battuto però dal compagno di squadra Hamilton di appena 13 millesimi, il colpo del cavaliere, il Sir 7 volte Campione del Mondo.
Prova però con l'ultimo giro a mettere tutti in riga Russell, tra le difficoltà a sorpresa di questa Q3. Nonostante il push dell'inglese, non basta però a battere Kimi Antonelli e allora è pole position per il ragazzo nato a Bologna. Sono passati 17 anni dall'ultima prima posizione in qualifica di un italiano, era Spa-Francorchamps ed era Giancarlo Fisichella a guidare la Force India a mettere il tricolore davanti a tutti. Oggi è Andrea Kimi Antonelli a diventare il pole-man più giovane della storia della Formula 1, battuto il record di Sebastian Vettel del Gran Premio d'Italia del 2008.
La prima fila resta però tutta targata Mercedes, ma la Ferrari fa la sua parte, con Hamilton terzo e Leclerc quarto mette paura alle frecce d'argento. Le due McLaren fanno gruppo in terza fila, con Piastri davanti a Norris, mentre Gasly trova il colpo e batte Verstappen, mettendo la sua Alpine davanti alla Red Bull dell'ex compagno di squadra. Completano la top10 Hadjar e Bearman.
La griglia di partenza
Fila 1: Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 1:32.064; George Russell (Mercedes) 1:32.286.
Fila 2: Lewis Hamilton (Ferrari) 1:32.415; Charles Leclerc (Ferrari) 1:32.428.
Fila 3: Oscar Piastri (McLaren) 1:32.550; Lando Norris (McLaren) 1:32.608.
Fila 4: Pierre Gasly (Alpine) 1:32.873; Max Verstappen (Red Bull) 1:33.002.
Fila 5: Isack Hadjar (Red Bull) 1:33.121; Oliver Bearman (Haas) 1:33.292.
Fila 6: Nico Hulkenberg (Audi) 1:33.354; Franco Colapinto (Alpine) 1:33.357.
Fila 7: Esteban Ocon (Haas) 1:33.538; Liam Lawson (Racing Bulls) 1:33.765.
Fila 8: Arvid Lindblad (Racing Bulls) 1:33.784; Gabriel Bortoleto (Audi) 1:33.965.
Fila 9: Carlos Sainz (Williams) 1:34.317; Alexander Albon (Williams) 1:34.772.
Fila 10: Fernando Alonso (Aston Martin); Valtteri Bottas (Cadillac) 1:35.436.
Fila 11: Lance Stroll (Aston Martin) 1:35.995; Sergio Perez (Cadillac) 1:36.906.
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