Trump, la lingua degli autocrati e quei segnali-spia del disturbo di personalità: “Retorica estrema ma razionale”
Donald Trump, 79 anni, presidente degli Stati Uniti
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Bologna, 8 aprile 2026 – “Segui i soldi”. Giovanna Cosenza, semiologa dell'Università di Bologna, ha pochi dubbi: dietro l'escalation di linguaggio di Donald Trump sulla crisi iraniana – gli insulti, la minaccia di distruggere “un'intera civiltà”, il cessate il fuoco annunciato quasi come dono personale – c’è un filo rosso razionale, per quanto avvolto in una retorica che non ha precedenti nella comunicazione presidenziale americana. “Che abbia dei tratti di pazzia, di disturbo della personalità, credo sia vero”, dice senza troppi giri di parole. “Ma è un pazzo con un fondo di razionalità ben orchestrata”.
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In pochi giorni abbiamo visto Trump passare da "bastardi" e "morirà un'intera civiltà" all'annuncio trionfalistico del cessate il fuoco, in cui si pone come colui che lo "concede". Tutto via Truth Social. Dal punto di vista semiotico, cosa emerge?
"Bisogna inquadrare Trump in un orizzonte più ampio. Quello che vediamo è una quantità spropositata, a volte oltre la misura........
