Bonelli sul caro benzina: "Gli italiani hanno paura. Tassare gli extraprofitti"
Il deputato di Avs Angelo Bonelli è nato a Roma 63 anni fa. È il portavoce di Europa Verde
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Roma, 16 marzo 2026 – "Il ministro Urso è molto confuso". È tranchant Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, dopo le dichiarazioni a QN del ministro delle Imprese e del Made in Italy che ha escluso un taglio delle accise. "Questo governo non dice la verità. Le società energetiche in questi 3 anni hanno fatto utili per 70 miliardi di euro. Anche l’amministratore delegato di Eni, Descalzi, ha parlato di profitti record. È vero che siamo in tempi di guerra, ma il governo dovrebbe tassare gli extraprofitti e mettere un tetto al prezzo dei carburanti, ponendo così un limite alla speculazione attuale".
Però, come diceva il ministro Urso, non siamo ai livelli del governo Draghi, quando la benzina salì a 2,25 euro.
"D’accordo, ma qua c’è anche un tema psicologico di paura, di percezione e insicurezza, di scenari di guerra imprevedibili che richiedono interventi immediati".
Uno dei temi a lei più cari è quello delle energie rinnovabili. Ma non ci vuole troppo tempo per questo passaggio epocale?
"Assolutamente no. Abbiamo già perso quattro anni, perché il governo Meloni è assolutamente insensibile a questo tema. Eppure molte aziende sarebbero pronte a investire, solo che il governo blocca le concessioni. I progetti presentati 3 anni e mezzo fa avrebbero potuto farci risparmiare, conti alla mano, oltre il 65% del fabbisogno di gas, cioè 40 miliardi di metri cubi, e invece andiamo nel verso opposto, con una riduzione del 27% delle installazioni di fonti rinnovabili. Il governo ha una evidente strategia che non è certo a tutela degli italiani".
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Intende dire, come spesso le opposizioni fanno, che la premier è troppo amica di Trump?
"Io la loro la definisco un’amicizia tossica. Trump sta avvelenando il pianeta, e Meloni è una patriota per gli americani, non per gli italiani. Se non si tassano gli extraprofitti, se non si usa l’extragettito Iva, se non viene calmierato il prezzo della benzina, in che modo può dire che sta facendo gli interessi degli italiani?".
L’aumento dei costi energetici impatta molto sul prezzo finale dei prodotti. Però non è un problema solo italiano.
"No, ma di certo non siamo i più bravi ad affrontarlo. Ad esempio in Spagna la produzione di energia rinnovabile è al 67%, il che significa avere costi più bassi, e non sono poche le aziende che stanno trasferendo lì la produzione. Ma questo è un governo che dice bugie, e non so chi ha convinto la premier che dovremmo diventare l’hub europeo per il gas, noi che non ne abbiamo".
Non pensa che sarebbe stato il caso di sedersi al "tavolo dell’emergenza" come ha fatto Calenda?
"La casa della democrazia è il Parlamento, e lì la premier ha detto cose inaccettabili: che il Board of Peace è uno strumento di pace, che non condanna Trump. Le nostre posizioni sono antitetiche, che senso avrebbe avuto? Il Board of Peace è stata una grande speculazione fatta sul sangue dei palestinesi, e tutte le nostre proposte sono state respinte".
E sulla proposta del vicepremier Salvini, di attenuare le sanzioni sul gas russo?
"Le sanzioni vanno rispettate. Poi, è clamoroso che la Russia le subisca e Israele no. Al di là di questo, chi apre al gas russo non capisce che è invece il peggiore nemico degli italiani, costa tanto e non ci fa uscire da una dipendenza che ci rende fragilissimi".
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