Salmonella nei pomodorini, lotto richiamato e stop nelle mense: basta lavarli?
La Puglia ha sospeso in via precauzionale i pomodori freschi crudi nelle mense di scuole, ospedali e strutture assistenziali dopo diversi casi di salmonellosi. Segnalazioni anche in Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia, mentre un lotto di pomodorini ciliegino è stato richiamato per Salmonella. Ecco quali prodotti sono coinvolti e perché lavarli può non bastare
La domanda, inevitabilmente, è già arrivata dalle mense scolastiche alle cucine di casa: i pomodorini che abbiamo comprato possiamo mangiarli oppure no? L’allerta sulla Salmonella partita dalla Puglia, dove è stata disposta in via precauzionale la sospensione dei pomodori freschi crudi nelle mense di nidi, scuole, ospedali, case di cura e strutture che assistono persone fragili, si è allargata rapidamente perché i focolai segnalati non riguardano soltanto una regione e perché, quasi contemporaneamente, un lotto di pomodori ciliegino siciliani è stato richiamato dal mercato per la presenza del batterio.
Non siamo di fronte, è bene chiarirlo subito, a un divieto generalizzato di vendita o consumo di pomodori freschi in Italia. Il provvedimento adottato in Puglia riguarda la ristorazione collettiva e nasce dal principio di precauzione, in particolare per tutelare bambini, anziani, malati e persone più vulnerabili. Ma le indagini epidemiologiche hanno acceso i riflettori su una situazione che merita attenzione: la Task Force nazionale riunita il 30 settembre ha esaminato numerosi focolai registrati in Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia e associati al consumo di pomodoro fresco, soprattutto pomodoro ciliegino consumato crudo.
Cosa sta succedendo con i pomodorini
La Regione Puglia ha chiesto la sospensione «temporanea e immediata» della somministrazione dei pomodori freschi crudi nella ristorazione scolastica, socio-assistenziale e ospedaliera, sostituendoli con verdure cotte. Alla base della misura c’è l’aumento dei casi di salmonellosi, con particolare attenzione alla Salmonella Strathcona ST2559, e la presenza di focolai registrati nel mese di settembre e collegati epidemiologicamente al consumo........
