Legge 104, più familiari possono chiedere i permessi per la stessa persona: cosa succede ai 3 giorni mensili
L’INPS chiarisce le regole sui permessi quando più familiari assistono la stessa persona: come dividere i 3 giorni mensili e cosa succede se si supera il limite
Tre giorni di permesso al mese per assistere un familiare con disabilità grave, ma cosa succede quando a occuparsi della stessa persona sono più lavoratori? Possono assentarsi entrambi dal lavoro, dividere le giornate a disposizione oppure ciascuno ha diritto a tre giorni indipendenti? A chiarire uno dei dubbi più frequenti legati alla Legge 104 è l’INPS, che con la circolare n. 100 del 18 settembre 2026 interviene sulle regole da rispettare quando l’assistenza viene condivisa tra più familiari, precisando anche quali conseguenze possono derivare dal superamento del limite mensile previsto dalla normativa.
La possibilità di condividere l’assistenza rappresenta un’importante opportunità per le famiglie che devono conciliare gli impegni professionali con le necessità di un parente con disabilità, soprattutto quando le esigenze di cura richiedono la presenza di più persone nell’arco della settimana. La normativa consente infatti a più lavoratori di ottenere l’autorizzazione a usufruire dei permessi per assistere lo stesso familiare, ma la presenza di più beneficiari non determina automaticamente un aumento delle giornate disponibili, che devono essere organizzate nel rispetto delle condizioni stabilite dalla legge.
Legge 104, come funzionano i permessi quando più familiari assistono la stessa persona
La possibilità di dividere i permessi tra più lavoratori è stata introdotta dal decreto legislativo 105 del 2022, che ha eliminato il principio del cosiddetto referente unico dell’assistenza, in base al quale, salvo alcune eccezioni, soltanto un dipendente poteva ottenere l’autorizzazione ad assentarsi dal lavoro per assistere una determinata persona con disabilità grave. Dal 13 agosto 2022, invece, il diritto può essere riconosciuto a più familiari aventi i requisiti previsti dalla legge, consentendo loro di alternarsi nell’assistenza e di distribuire le assenze in base alle necessità della persona assistita e ai rispettivi impegni professionali.
Il cambiamento non ha però modificato il numero massimo di giornate disponibili: i tre giorni mensili di permesso retribuito restano complessivi per la stessa persona assistita e non possono essere moltiplicati per il numero dei familiari........
