L’evoluzione dei talk show: ecco come (e perché) le rassegne «D’Autore» sono un format diverso da tutti gli altri
La manager della comunicazione Valentina Fontana e il giornalista Gianluigi Nuzzi trasformano il dibattito pubblico in un ecosistema itinerante tra Pantelleria, Ponza, Rapallo e Milano. Raccontando i cambiamenti del Paese unendo intelligenza artificiale e analisi geopolitica.
Da oltre dieci anni le rassegne D’Autore attraversano l’Italia trasformando luoghi simbolici come Ponza, Capri, Portofino, Rapallo, il lago di Garda e oggi anche Pantelleria in osservatori privilegiati sulle mutazioni del Paese. Non semplici festival o salotti, ma spazi di confronto in cui politica, informazione, impresa e cultura si intrecciano fuori dai linguaggi convenzionali del dibattito pubblico. L’idea è nata quasi per gioco da Valentina Fontana e Gianluigi Nuzzi. Oggi il progetto, prodotto da Vis Factor – società leader nella comunicazione della Fontana- negli anni ha ospitato ministri, direttori di giornali, opinion leader, istituzioni, intellettuali e protagonisti del mondo dell’impresa e della società civile, diventando un laboratorio itinerante capace di leggere in anticipo i cambiamenti del Paese. Ora, nell’epoca dell’intelligenza artificiale, della polarizzazione e della disinformazione, D’Autore rilancia il proprio format con uno sguardo sempre più orientato alle trasformazioni culturali e ai nuovi equilibri del potere contemporaneo.
1. Valentina Fontana, in un’Italia piena di festival, talk e forum, perché D’Autore è riuscito a durare più di dieci anni senza diventare un format “da passerella”?
Forse perché nasce da una passione e non è mai stato costruito per essere una vetrina.........
