Inchiesta arbitri, perché la Procura si ferma (per ora) e cosa accadrà
Dopo giornate frenetiche e di grande impatto mediatico la Procura di Milano si ferma. Ecco cosa può succedere all’inchiesta che ha terremotato i vertici arbitrali in Italia.
L’inchiesta della procura di Milano sul sistema arbitrale e sulle presunte pressioni sull’ormai ex designatore Gianluca Rocchi si ferma, almeno per un paio di settimane. Uno stop che pone un freno alla girandola di audizioni, colloqui e interrogatori che hanno caratterizzato i giorni successivi la notifica degli avvisi di garanzia a Rocchi e all’ex supervisore bar Andrea Gervasoni.
Un momento di pausa, senza che sia definito un termine, necessario per mettere in ordine le carte. La decisione emersa da un confronto tra il pubblico ministero Maurizio Ascione e il capo della procura di Milano, Marcello Viola, lascia ritenere che l’attività investigativa sia quasi completa e non sia da sviluppare ulteriormente dopo l’accelerazione di questo inizio del mese di maggio.
Non serve chiamare altri dirigenti e non ci saranno, almeno per ora, nuove iscrizioni nel registro degli indagati al di fuori delle cinque che già risultano e che sono tutte interne al mondo arbitrale. Una chiave di lettura che dalla Procura emerge sin dagli ultimi giorni........
