Caos Milan, i messaggi che Cardinale ha lanciato a dirigenti e tifosi
Il patron di RedBird ha rotto il silenzio per far sentire la voce del padrone in un’azienda che rischia di mancare l’obiettivo più importante. E lo ha fatto con un po’ di autocritica e indirizzando segnali di cambiamento.
Travolto dalla tempesta dei regolamenti di conti interni al club e con la squadra alla deriva, Gerry Cardinale ha scelto di uscire allo scoperto. Non poteva fare altrimenti, del resto, dopo che gli scontri tra dirigenti e con la parte tecnica erano diventati di pubblico dominio, dando una parziale spiegazione al crollo dei risultati nell’ultima parte del campionato, tanto verticale da mettere a rischio la qualificazione alla prossima Champions League con relativi ricavi.
La lunga intervista concessa a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, dunque, risponde prima di tutto a questa esigenza: dare un segnale di presenza e di vicinanza all’azienda in un momento difficilissimo in cui servirebbe quella compattezza che è venuta meno. Cardinale non fa un appello generico al mondo Milan, anche se ai tifosi chiede di concentrarsi sulle prossime, decisiva, scadenze in campo, ma fa sentire la voce del padrone con l’obiettivo di trasmettere dentro e fuori Casa Milan e Milanello la sensazione che ogni atto, parola o comportamento non passeranno inosservati.
Che l’operazione, tardiva visto che i segnali di sgretolamento erano evidenti da almeno un mese, abbia successo o........
