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Garlasco, svolta clamorosa: Sempio convocato in Procura. Sarebbe stato lui da solo a uccidere Chiara

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Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, è stato convocato per il 6 maggio dalla Procura di Pavia

La Procura di Pavia ha notificato un avviso di interrogatorio ad Andrea Sempio. L’appuntamento è fissato per il 6 maggio. Secondo i pm, il 38enne è l’unica persona presente nella villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007, il giorno in cui Chiara Poggi venne uccisa.

Sempio è oggi l’unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto. Un’inchiesta riaperta nella primavera del 2025, quando la Procura pavese aveva ipotizzato che egli avesse agito «in concorso» con ignoti o con Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.

Il nodo del concorso in omicidio

Il punto più delicato è proprio questo. La Cassazione aveva stabilito che il delitto fosse opera di una sola mano. Eppure l’inchiesta era partita con ipotesi diverse: più persone a colazione nella villetta quella mattina, più armi usate contro la vittima, diverse impronte di scarpe sul pavimento. Le consulenze tecniche disposte dagli stessi inquirenti hanno tuttavia, col tempo, smentito quella ricostruzione. Una sola persona, confermano gli esperti. Nessun complice, nessun ignoto.

La posizione di Stasi, nel frattempo, rimane in attesa sullo sfondo. La Procura di Pavia ha chiesto alla Procura generale di Milano di valutare una possibile revisione del processo. Una valutazione che, notevolmente complessa per sua natura, richiederà del tempo.

La difesa di Sempio frena

Non è la prima volta che Sempio viene convocato. Il 20 maggio 2025 i pm lo avevano già chiamato a comparire, ma i suoi difensori avevano scelto di non presentarsi per un cavillo procedurale nell’avviso. Oggi la situazione non è sostanzialmente diversa. L’avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende Sempio, ha dichiarato: «Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva, tenendo conto che per la seconda volta Sempio viene convocato senza che gli atti delle indagini siano stati depositati».

In quanto indagato, Sempio ha piena facoltà di non rispondere. Il codice di procedura penale gli garantisce inoltre, entro 20 giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, il diritto di presentare memorie o chiedere di essere ascoltato. Per il momento sono rilevanti le novità e tante le domande, ma ancora troppe poche le certezze.


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