Voli in ritardo? Il risarcimento è automatico oltre le 3 ore (anche senza prova del danno)
Storica sentenza della Cassazione: il tempo perso dal passeggero basta per ottenere l’indennizzo previsto dal Regolamento europeo. La decisione vale anche per le compagnie extraeuropee e rende più difficile negare i rimborsi
Il tempo è denaro. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio che segna una svolta storica per i diritti dei passeggeri aerei in Italia: chi subisce un ritardo superiore alle tre ore ha diritto automaticamente alla compensazione economica prevista dal Regolamento europeo (261/2004), anche se non è in grado di dimostrare un danno economico specifico. Fino a oggi molte compagnie contestavano le richieste di risarcimento in caso di ritardo, sostenendo che il passeggero non avesse subito un danno economico concreto. La Cassazione chiarisce invece che il tempo perso è già di per sé un disagio da risarcire e, novità rilevante, il diritto all’indennizzo vale anche nei confronti di vettori extra-UE. La pronuncia è destinata a rendere più semplice ottenere gli indennizzi da parte di cittadini e più difficile per i vettori respingere le richieste senza prove concrete di cause eccezionali.
Il caso American Airlines e la decisione della........
