Sfilate, cosa resterà del fashion month?
Si conclude la maratona dedicata alle collezioni femminili per il prossimo inverno. Tra conferme e poche novità, ci aspetta una stagione rassicurante.
Scende il sipario sul mese della moda donna. Con lo show di Pierre Cardin di ieri sera a Parigi, è il momento di tirare le somme sullo stile del prossimo autunno/inverno 2026. Partito da New York, il tour de force dello stile si è snodato tra Londra, Milano e Parigi, raccontando la creatività di oltre 440 brand. Tra maison blasonate, debutti altolocati e new names, la moda riflette le incertezze della contemporaneità, privilegiando scelte sicure e rimandando alla prossima stagione occasioni di brivido. Salvo alcune eccezioni, infatti, lo stile si fa cauto, quasi timido, è proprio il caso di dire che anche la moda aspetta tempi migliori per dare spazio alla creatività più disruptive. Una tendenza chiara fin dai primi show della Grande Mela, dove non mancano conferme, Calvin Klein disegnato da Monica Leoni, Michael Kors e Carolina Herrera versione Wes Gordon, ma ad accendere l’attenzione è stato soprattutto Nicola Brognano che ha esordito........
