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Quando la bellezza diventerà un crimine

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15.08.2026

In un’epoca in cui le richieste di maggiore uguaglianza e giustizia diventano sempre più forti, con il suo romanzo 2075 - Quando la bellezza divenne un crimine (trad. di F. Piso, 18,00) il tedesco Rainer Zitelmann osa un esperimento letterario che non solo intrattiene, ma invita anche a riflettere. Si tratta di una distopia che descrive in maniera angosciante le potenziali deformazioni di una società che porta l’ideale di uguaglianza all’assurdo, sacrificando la libertà individuale. Zitelmann, noto per le sue analisi acute di fenomeni economici e sociali, con questo suo primo romanzo esplora nuovi territori e dimostra di essere non solo un abile autore di saggistica, ma anche un narratore dotato.

NIENTE DISUGUAGLIANZE  La storia trasporta il lettore nel futuro, in un mondo in cui l’umanità sembra aver superato i grandi problemi del passato: fame, cambiamento climatico e guerre. Insediamenti sulla Luna e su Marte testimoniano il progresso tecnologico e un futuro apparentemente armonioso. Ma dietro l’apparenza ribolle un movimento radicale: il Movimento per la Giustizia Ottica, il cui obiettivo è eliminare l’ineguaglianza della bellezza. Quello che all’inizio sembra un assunto assurdo si sviluppa nel corso della narrazione in uno scenario spaventosamente........

© Libero Quotidiano