Se la libertà religiosa non è uguale per tutti
Una recente decisione della Corte europea di Strasburgo ha stabilito che l’esclusione della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova dai benefici riconosciuti alla Chiesa cattolica e alle tredici confessioni che hanno stipulato un’intesa con lo Stato italiano configura una forma di discriminazione. Questo va oltre il perimetro di una singola controversia. Significa riportare all’attenzione una domanda semplice e decisiva: la libertà religiosa è davvero uguale per tutti, oppure continua a essere modulata da una gerarchia implicita tra le confessioni? Il punto non è l’estensione dei privilegi, ma la coerenza di un sistema che, nel tempo, ha stratificato differenze difficili da giustificare alla luce dei principi costituzionali. La nostra Carta, nata per reagire alle logiche di........
