Ragionevolezza, un’antica virtù in via di estinzione
Nel nostro tempo chi alza di più la voce sembra avere sempre ragione. Chi urla conquista spazio, attenzione, consenso. Chi invece misura le parole, riflette prima di reagire e accetta la complessità delle cose appare spesso fuori tempo, talvolta persino ingenuo. Non sorprende allora che “l’uomo ragionevole”, come lo definiva lo scrittore e politico inglese Sir Alan Patrick Herbert, venga descritto come una figura mitica: più evocata che incontrata. La sensazione diffusa è che la ragionevolezza sia progressivamente scomparsa dalla scena pubblica. Sui social network la velocità ha preso il posto della riflessione: basta un titolo letto di fretta per indignarsi, schierarsi, condannare. Anche il mondo del lavoro segue questa logica: obiettivi sempre più........
