Il finale onirico del sindaco Sala...
A Un giorno da pecora, si sa, ci si fa prendere la mano. E si dice tutto quel che passa per la testa come in un confessionale. Sogni, progetti, boutade, incazzature. Lory Del Santo qualche tempo fa si spinse in lodi sperticate sulla fisicità da fenicottero di Sinner; la Zanicchi confessò di aver inventato un corteggiatore agee; Albano la buttò in politica: dopo l’esclusione da Sanremo si lamentò di non essere stato invitato neppure al concerto per gli 80 anni della Repubblica. Ieri è toccato al sindaco Beppe Sala sedere sullo scranno del programma più irriverente del palinsesto e farsi travolgere dalla voglia matta di esternare. E vuoi il caldo, vuoi l’inchiesta sulla Galleria Vittorio Emanuele, vuoi le palle del........
