menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

I tre vincitori del Nobel: da un'alga una spiegazione su come funziona il cervello

14 0
06.10.2026

«Il mio cervello è per me il meccanismo più inspiegabile», scriveva Virginia Woolf nel 1932 alla sua intima amica, scrittrice e compositrice Ethel Smyth. Lo descriveva sempre in fermento, capace di volare alto e subito dopo sprofondare, e si chiedeva a cosa servisse quella passione. Quasi un secolo dopo il cervello resta un grande enigma, ma ci sono studi che aprono la strada alla comprensione più ampia del suo funzionamento.

Come quelli fatti da Karl Deisseroth (73 anni), Peter Hegemann (55 anni) e Georg Nagel (71 anni), premiati ieri con il Nobel per la Medicina, per aver trovato il modo di accendere o spegnere con la luce cellule nervose selezionate e verificare che cosa fanno. I tre scienziati, in pratica, hanno gettato le basi dell’optogenetica - la disciplina che combina genetica e ottica per studiare il comportamento delle cellule permettendo ai ricercatori di attivare o disattivare singoli circuiti neuronali nel cervello. Grazie all’optogenetica si possono rievocare ricordi, suscitare emozioni, indurre comportamenti e studiare i tipi di neuroni coinvolti in vari disturbi psichiatrici e neurologici, dalla depressione all’Alzheimer e al Parkinson.

Sono stati così identificati negli animali, ad esempio, i circuiti che regolano la percezione del dolore, i comportamenti........

© Libero Quotidiano