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Le regioni rosse innamorate del bollo

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19.09.2026

Sforzarsi di contestare il governo. Anche smentendo se stessi. Da due giorni, da quando, cioè, è stato abolito il bollo auto, Eugenio Giani e Michele de Pascale vanno dicendo che no, questa misura non s’ha da fare. Perché è solo «propaganda», una «mancia elettorale», «demagogia». Addirittura «incostituzionale». Ma poi, soprattutto, iniqua.

E insomma: i due governatori rossi non riescono proprio a mandarla giù, quell’esenzione varata dal governo Meloni. E sarà pure una trovata per fare scena, uno spottone elettorale, come ripetono dall’opposizione, epperò tocca ricordare al ras della Toscana che, anche nella sua regione come in tutto il resto d’Italia, le auto elettriche non pagano il bollo. Le quali sono tendenzialmente molto costose. Ergo: si tratta di un’agevolazione di cui beneficiano i ricchi (o benestanti), gli unici che possono permettersele.

Certo, l’esenzione non l’ha introdotta Giani: esiste dal 1953 e vale in tutta Italia. Il governatore però ha bollato il provvedimento del governo come «incostituzionale». E parla di «decreto tarpa-sanità», puntando il dito sulle coperture, e cioè i risparmi del Pnrr. «Si sta dicendo» ha spiegato «che dall’Europa prendo qualcosa che doveva servire........

© Libero Quotidiano