Quel filo rosso che lega Maduro, Cuba e Zapatero
A pensar male si fa peccato ma si indovina, sosteneva Pio XI. A volte infatti ci sono avvenimenti nelle cronache politiche mondiali che vengono trattati come cose a se stanti, ma potrebbero invece essere collegate in modi che si chiarirebbero le une con le altre. Ad esempio: da qualche mese giornali, televisioni e siti online si occupano di Venezuela, a partire dal blitz per catturare Nicolas Maduro, di Cuba con le pressioni americane perché il regime castrista attui una svolta democratica, e di Zapatero, accusato di corruzione e altro.
Dei legami tra le tre notizie qualcuno ha scritto ma nessuno ha provato a raccontarle come aspetti della stessa vicenda. Un elemento in comune lo abbiamo già scritto: il blitz della notte del 2 gennaio lo hanno condotto truppe americane, il braccio di ferro con l’Avana lo fa la Casa Bianca e le indagini sull’ex primo ministro spagnolo socialista stanno collaborando attivamente anche investigatori a stelle e strisce.
È stato lo stesso Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti che attraverso un suo portavoce ha annunciato di avere «collaborato con la Polizia Nazionale spagnola in un’indagine sul riciclaggio di fondi pubblici internazionali» da parte dell’ex-Primo Ministro socialista José Luis Rodríguez Zapatero. «Pur non potendo commentare i dettagli dell’indagine penale in questo momento, l’Hsi rimane impegnata a collaborare con i suoi partner internazionali per combattere la criminalità globale, proteggere le nostre comunità e difendere lo stato di diritto», ha aggiunto.........
