De Gregori si ribella ai pistolotti pro-Gaza
sotto la doccia scozzese dell’esaltazione del ritorno al futuro col referendum alla depressione della realtà con le amministrative, vive pure lo psicodramma isterico perla caduta dei dogmi innalzati agli altari (i totem) e le contronarrazioni su quel che va taciuto o stigmatizzato per credo politico (i tabù).
Il fuoco amico fa assai più male del tiro scontato proveniente dall’altro lato della trincea politica, perché il dissenso a sinistra ha una lunga storia ben poco democratica, dall’internamento nei manicomi alla demonizzazione e all’ostracismo. Giampaolo Pansa, quando osò sollevare il velo sull’altra faccia della Resistenza e ne fece argomento di dibattito pubblico, sottraendolo ai circoli autoreferenziali e clandestini degli storici non di sinistra, venne attaccato ed esecrato, per alto tradimento ideologico. Figurarsi adesso che due grossi calibri........
