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Ecco il primo sciopero nazionale della cultura

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12.06.2026

«Domani 12 giugno la cultura si ferma», ieri la Cgil ha annunciato con un comunicato stampa il primo sciopero nazionale della cultura. Un titolo roboante che spalanca scenari inquietanti: immaginiamo intellettuali che spengono l’interruttore del cervello e schivano le idee come fossero bombe che piovono dal cielo (oddio, questo pensiero è bellissimo ma lo lascio andare, lo riacciuffo domani perché oggi non posso pensare), scrittori che non accendono il pc anche se hanno in testa l’incipit più folgorante di sempre, artisti che smettono di dipingere capolavori, musicisti che non suonano, direttori d’orchestra che depongono le bacchette... Le nove muse greche della creatività restano immobili nell’Olimpo, impedendo a qualsiasi scintilla di esplodere. In un attimo si materializza tutta la letteratura distopica su un mondo senza cultura.

BRADBURY E MCCARTHY Si pensa a Ray Bradbury che in Fahrenheit 451 disegna un tempo in cui leggere diventa reato e il pompiere Guy Montag gli incendi è costretto ad appiccarli invece di spegnerli perché i volumi vanno eliminati per legge così che tutti possano vivere immersi negli schermi perdendo ogni capacità........

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