I compagni in gelateria vedono fascisti immaginari
Magari ci sarà un gelatino alla fragola, rigorosamente rosso, o un bel cono alla liquirizia sicuramente nero. E il Dc di vecchio stampo ordinerà panna a volontà. È l’Italia che ruggisce, invasa cento anni dopo dai giapponesini che ancora combattono la guerra al nemico. Ormai siamo all’antifascismo in gelateria, perché di questi tempi maniacali ci mancava pure questa. Una storia incredibile che meriterebbe un ricovero in manicomio, se esistessero quelli di una volta signora mia. Pare che ad essere preso di mira sia un locale chiamato Ciro’s e che si trova a Calusco d’Adda nel bergamasco. La campagna contro i suoi prodotti parte da un’idea bellissima, ma che ha la sventura di essere ambientata in un’Italia a volte abbastanza ritardata. Il titolare di Ciro’s ha avuto l’idea di regalare il gelato ai bambini, un gesto che offre la felicità, e la distinzione per averlo gratuitamente non è di razza o ceto sociale o religione, bensì di altezza. Sotto il metro non paghi.........
