Una Nato islamica in Medioriente
Un attacco armato contro uno dei tre sarà considerato un attacco contro tutti e tre. È l’articolo 5 della Nato ma tradotto in arabo, turco e urdu, ed è stato firmato ieri alla Mecca dal principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan e Shehbaz Sharif, presidente del Pakistan. Al palazzo Al-Safa, il padrone di casa era il primo, che è anche l’unico dei tre a essere stato bombardato in questi mesi. Gli altri due sono andati da lui. L’articolo fac-simile di quello Nato, però, funziona perché dietro ha settant’anni di comandi integrati, di procedure e di soglie di attivazione concordate. Qui non esiste niente di tutto questo, il testo non è stato nemmeno pubblicato. Sappiamo che cosa promettono, non sappiamo quando scatta. Ankara ha assicurato che l’intesa non prende di mira nessuno e da Teheran il deputato Ebrahim Rezaei ha risposto che un accordo sulla carta non darà ai sauditi più sicurezza di quanta........
