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Perché la Cina ha spinto Teheran verso la tregua

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11.04.2026

Per settimane, mentre gli Stati Uniti e Israele bombardavano l’Iran e lo Stretto di Hormuz rimaneva serrato, Pechino ha mantenuto la sua abituale e calcolata ambiguità: condanne generiche, astensioni al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dichiarazioni sul diritto internazionale. Ma a novanta minuti dalla scadenza dell’ultimatum di Donald Trump Teheran ha accettato il cessate il fuoco mediato dal Pakistan. Il presidente Usa si è detto certo che «la Cina abbia convinto l’Iran a negoziare». E la conferma è arrivata da più fonti: funzionari iraniani hanno riconosciuto un intervento di Pechino dell’ultimo minuto che ha chiesto agli ayatollah di «mostrare flessibilità e disinnescare le tensioni» e il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif ha ringraziato Xi Jinping pubblicamente. Il grande giocatore silenzioso è finalmente uscito allo scoperto, Washington non aspettava altro. Vista dall’altra sponda dell’Atlantico, la guerra in Iran è la guerra in cui si decide chi comanderà il mondo nel prossimo mezzo secolo.

Per anni Pechino ha speso miliardi per trasformare l’Iran in un asset strategico: «Colpendo Teheran», ha spiegato Zineb Riboua, ricercatrice all’Hudson Institute, «l’amministrazione Trump sta smontando un pilastro (il secondo, dopo il Venezuela, ndr) dell’architettura regionale cinese». Le sanzioni occidentali........

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