Intelligenza Artificiale, Taiwan, panda: Xi le prova tutte ma Trump non ci casca
Donald Trump ha accolto ieri Xi Jinping alla Casa Bianca ricordando l'alleanza della Seconda guerra mondiale e rendendo omaggio alle Tigri volanti, i piloti volontari americani che dal 1941 combatterono i giapponesi in Cina. Che Trump lo sappia o no, quei piloti volavano per la Repubblica di Chiang Kai-shek, il generale nazionalista che nel 1949, sconfitto da Mao, riparò a Taiwan. In pubblico, il presidente americano ha celebrato «una grande amicizia, fondata sul rispetto reciproco». Xi ha rilanciato la «stabilità strategica», l’impegno preso a maggio a non lasciar marcire i rapporti, e ha evocato ancora la trappola di Tucidide (e cioè il rischio, studiato dal politologo Graham Allison, che una potenza in ascesa e una dominante finiscano in guerra come Atene e Sparta). La trappola «può essere superata», ha assicurato, e la competizione deve essere «una gara in cui ci si insegue e si cerca di raggiungersi, non una lotta in cui uno vince e l’altro perde».
Dopo le formule, Xi è passato ai doni. «Il panda è stato un ambasciatore di amicizia tra cinesi e americani», ha detto, e ha dato la «buona notizia» che le bestie, Ping ping e Fushuang, arriveranno tra pochi giorni allo zoo di........
