Così De Angelis omaggia il mito di Prosperina
Milo De Angelis, forse il massimo esponente della poesia italiana, è citato da tutti col suo solo nome come si trattasse di un amico, nonostante il discepolato che lo circonda sin dal suo lontano esordio del 1976 con Somiglianze. Tralasciando l'opera in versi, la recente edizione della sua traduzione in prosa poetica de Il rapimento di Proserpina (La Nave di Teseo, € 20,00, pp. 190. collana L'Airone curata da Cody Franchetti ) con la collaborazione di Marta Bertamini, riaccende i fari sulla sua raffinata perizia nell'arte del tradurre. Dopo le applaudite versioni di Lucrezio e Baudelaire, ecco riapparire un antico amore di De Angelis, già pubblicato nel 1984. Questa nuova edizione è arricchita con testi di poeti che........
