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L'entusiasmo ritrovato nel popolo cristiano: sotto la cenere il fuoco è ancora vivo

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23.08.2026

Cosa c’era ieri al Meeting di Rimini? Non solo tanta gente, ma un popolo. Un popolo cristiano che di colpo ritrova entusiasmo e giovinezza dopo che, con la morte di don Giussani, nel 2005, molte cose sono cambiate.

Ieri, vedendo tutti quei volti, la loro luce, i loro canti, la loro gioia ritrovata e quei bambini malati che erano in prima fila che il Papa ha benedetto e carezzato, è stato evidente quanto fuoco, di fede e di speranza, covi ancora sotto la cenere e quanto sia potente e irresistibile per loro “l’amor che move il sole e l’altre stelle” che hanno sperimentato grazie a don Giussani.

Sembrava di rivedere le scene, raccontate dai Vangeli, delle folle che si accalcano per vedere Gesù, per parlargli, per cercare il suo volto, un abbraccio, una parola di guarigione ed è sempre toccante perché rappresenta bene i cristiani.

Ma in fondo è così tutta la nostra povera umanità, pure quella lontana dalla fede, con le sue ferite e le sue domande. In una pagina del Vangelo si legge: «Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore» (Mt, 9,36).

Il popolo ciellino poi è sembrato la rappresentazione di questo momento storico della Chiesa che da una parte vede sorprendenti e inattesi segni di risveglio,........

© Libero Quotidiano