menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Quel grande gelo alla Biennale tra Giuli e Buttafuoco

24 0
20.03.2026

Splende il sole in Laguna ma è gelido il clima tra i meandri della Biennale di Venezia. Ieri, per l’inaugurazione del Padiglione centrale dei Giardini di Castello ristrutturato coi fondi del Pnrr, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, non si è presentato. Niente di sorprendente: la sua assenza era già nell’aria da giorni. Lo scontro col presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, sulla presenza della Russia alla 61esima esposizione internazionale d’arte è ancora fresco. «Di quel che non si può dire si deve tacere», ha detto ieri Buttafuoco. Il Ministero della Cultura, intanto, sta verificando la documentazione prodotta dalla Biennale per appurare eventuali aggiramenti delle sanzioni da parte del Cremlino. «Se il governo russo facesse propaganda saremmo noi i primi a chiudere il padiglione. Io sono filo-ucraino, abbiamo gemellato Venezia con Odessa e la Russia è l’aggressore, ma noi non siamo in guerra col popolo russo e l’arte è aperta. Siamo sempre stati una città aperta e democratica. Noi ai popoli dobbiamo rispetto, e dobbiamo continuare sulla linea della diplomazia e dell’apertura, perché........

© Libero Quotidiano