All’Onu parla la brutale realtà della guerra
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in un certo senso distratta dalle sparate di Donald Trump, ha subito l’invasione di un elemento che non sempre frequenta certe aule: la realtà. La brutale realtà della guerra come raccontata da due presidenti che la conoscono bene: l’iraniano Masoud Pezeshkian e l’ucraino Volodymyr Zelensky.
Sia chiaro fin da subito che i due personaggi e le due situazioni non sono paragonabili, per una serie infinita di ragioni. Ma lo sono le 120 bambine della scuola di Minab sterminate nelle prime ore dell’attacco americano e i civili ucraini che morivano sotto le bombe russe anche mentre Zelensky parlava all’Onu, le une e gli altri ugualmente innocenti. È, appunto, la realtà ineluttabile della guerra, quella che la politica politicata riesce a nascondere spesso ma mai per sempre.
Da qui in avanti le analogie terminano. Pezeshkian, anche se presidente da soli due anni e anche se quella dell’Iran a un passo dalla bomba atomica è una favola che viene raccontata da........
