La stagione del grande scontento, delle cose non risolte, del «vorrei, ma non posso»
La calda estate terminerà, ma resterà la stagione del grande scontento, delle cose non risolte, del rinvio, nell’attesa ipnotica delle prossime elezioni. Soprattutto, la stagione del «vorrei ma non posso». Riguarda per cominciare il Pd e il centrosinistra, sui quali grava la responsabilità di tentare il rovesciamento della tendenza Meloni: è diventato possibile l’impossibile, ma è dal giorno dopo il referendum che tutto viene rinviato. È però anche il motto di Giorgia Meloni, in bilico tra il suo passato e la trasformazione in una vera leader conservatrice, che potrebbe fare un discorso coraggioso sul realismo di un’esperienza di governo che nelle cose migliori è stata l’opposto di quanto promesso. Se riconoscesse che un grande Paese, lo chiami pure Nazione, deve fare i conti con i fatti, i vincoli, i pesi e i contrappesi e che esiste una destra rispettabile senza dover tifare per i nemici dell’Europa, romperebbe davvero con il passato, ora che la grande delusione Trump, per non parlare di Netanyahu, ha fatto a pezzi la........
