La riforma elettorale e il terzo incomodo
L’appuntamento è per il 26 giugno alla Camera, quando il testo della riforma elettorale presentato dal centrodestra debutterà in Commissione. L’obiettivo è di chiudere il cantiere alle fine di luglio. In realtà, il testo è continuamente sottoposto a revisione da parte dei «tecnici» del centrodestra per evitare di incappare in incostituzionalità che ne bloccherebbero l’efficacia, e nello stesso tempo per risolvere le riserve di Forza Italia e Lega che vedono nella nuova legge elettorale un vero e proprio «Melonellum», cioè un abito cucito su misura per la premier e per il suo partito anche a scapito degli alleati.
Uno dei punti su cui più si discute è l’obbligo di indicare sul programma della coalizione il nome del candidato premier. Gli uffici parlamentari e della Consulta hanno ufficiosamente fatto notare che con una simile dizione si andrebbe a ledere il potere costituzionale del presidente della........
