Il Ministro a rischio: una tegola pesante
Se nelle prossime 24 ore la Procura generale di Milano appurerà che la richiesta di grazia per Nicole Minetti, vagliata e approvata dal ministero della Giustizia prima di essere inviata al Colle per la firma del Capo dello Stato, conteneva elementi di falsità non accertati, cioè se saranno confermate le notizie riportate nell’inchiesta di un quotidiano, noi non scommetteremmo un centesimo sulla permanenza di Carlo Nordio sulla poltrona di ministro della Giustizia.
Sarebbe un tale vulnus al rapporto fiduciario del Guardasigilli con il presidente della Repubblica da comportare le sue immediate dimissioni. E Nordio, che già si porta sulle spalle la bocciatura al referendum della «sua» riforma sulla magistratura, deve anche questa gigantesca grana alla capo di Gabinetto, da lui graniticamente protetta, dottoressa Giusi Bartolozzi, fatta dimettere di recente perché coinvolta in altri pasticci, da ultimo le accuse ai suoi colleghi magistrati, ma prima il caso Cospito e poi il pasticcio........
