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Asta e vendita del club per Spal e Ars et Labor: è una giornata epocale

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09.07.2026

Asta e vendita del club per Spal e Ars et Labor: è una giornata epocale

In mattinata all’incanto nome e simboli storici biancazzurri. Poi il passaggio di proprietà dagli argentini al patron maltese

Ferrara È il giorno delle svolte oggi, 9 luglio, e la tensione nell’aria si taglia con il coltello. In mattinata l’asta che mette all’incanto il marchio Spal, assieme ai suoi loghi e ai cimeli (rimasti dai saccheggi passati) storici. Nel pomeriggio (a quanto si apprende ufficiosamente) il closing per il passaggio della società Ars et Labor dalla proprietà argentina a quella maltese. Il tutto anticipato, ieri mattina, dall’udienza in tribunale per l’esame delle domande tardive di ammissione dei crediti verso la liquidazione giudiziale (l’ex fallimento) della Spal di Joe Tacopina e Marcello Follano.

Partiamo proprio da quanto accaduto nell’aula del giudice delegato Mauro Martinelli alla presenza del curatore Aristide Pincelli e l’esito del loro esame delle carte. I creditori che hanno presentato domanda tardiva sono 67, per un totale di crediti richiesti in questa udienza di 6.642.356,47 euro. Tenendo conto delle domande di crediti già richiesti alla prima udienza di esame dello stato passivo del 24 febbraio scorso, il totale dei crediti vantato da tutti i 266 creditori è diventato di 24.453.413,11 euro.

Il tribunale ha poi escluso crediti per 793.083,76 euro, di conseguenza il totale dei crediti ammessi al passivo del fallimento è pari quindi a 23.660.329,35 euro, ma la somma aumenterà ulteriormente a causa di altre domande di credito già pervenute alla........

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