Come fermare l’esodo biblico dei nostri giovani laureati
Indietro tutta. Freschi di stampa, i nuovi dati Istat sulla fuga dei cervelli riportano l’Italia al grande esodo migratorio di fine Ottocento. Solo che allora se ne andavano i “pitocchi”, i più poveri e malconci; oggi tocca alla “meglio gioventù” di un Paese che da vent’anni reagisce con vagonate di chiacchiere, senza riuscire a proporre ai suoi ragazzi alternative concrete per farli restare.
Il rapporto dell’Istituto di statistica demolisce ogni alibi. Il saldo migratorio 2024 dei cittadini italiani tra i 25 e i 34 anni è in rosso profondo: a fronte di 25mila espatri, i rimpatri sono stati poco più di 4mila, determinando una perdita netta di quasi 21mila giovani laureati. Dal 2013 perdiamo 80mila unità l’anno; in sei casi su dieci, si tratta di........
