Ciriani: «È buon senso votare in primavera per la Finanziaria. Vannacci? Sta con Putin, non è destra»
«Il voto in primavera sarebbe l’opzione di maggior buon senso rispetto a ottobre quando si deve preparare la legge di bilancio, ma ovviamente bisognerebbe costruire un percorso condiviso con il capo dello Stato». «Un accordo con Vannacci? Mi pare difficile. Vedremo se al prossimo voto di fiducia voterà con noi o con Schlein e Conte, come ha sempre fatto».
Luca Ciriani, ministro dei rapporti col Parlamento e plenipotenziario di Meloni, sta volando da Bari (dove ha celebrato con la premier il record di durata del governo), a Pordenone, sua città natale. E alla ripresa dell’attività delle Camere, Ciriani non lesina notizie sui provvedimenti in arrivo, come quello sulla protezione civile, che interessa molto i sindaci di Veneto e Fvg e la legge sui caregiver. Lanciando pure un appello per una battaglia bipartisan contro il piano di licenziamenti di Electrolux.
Alla celebrazione del record di longevità, cosa le è dispiaciuto non poter celebrare?
«Il piacere maggiore è aver sancito che questo è il governo più longevo della repubblica, perché guidato con forza, energia e capacità: altrimenti i governi non durano quattro anni. La stabilità non è solo un dato statistico, ma significa credibilità internazionale e possibilità di migliorare la spesa e i conti pubblici. Quindi è un dato politico. L’impegno è poter usare il frutto di questa gestione ordinata dei conti pubblici nella prossima finanziaria e quindi poter accentuare l’aiuto fiscale alle famiglie».
Venerdì 4 settembre l’esecutivo supera il record di 1412 giorni. Il confronto con i risultati nei principali........
