Felettino, il nuovo ospedale prende forma: pronti i primi due piani
La visita al cantiere dell'Ospedale del Felettino
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La Spezia, 15 aprile 2026 – Il profilo della collina del Felettino sta cambiando volto in modo irreversibile, segnando il passaggio cruciale dalle fondamenta alla crescita verticale di quello che sarà il nuovo fulcro della sanità spezzina. I dati tecnici descrivono un’opera di ingegneria imponente, frutto di una pianificazione che non ammette soste: ad oggi sono stati già gettati oltre 20mila metri quadrati di calcestruzzo e posate ben 4mila tonnellate di acciaio, con un movimento terra che ha richiesto cinquemila viaggi di camion per la gestione di 80mila metri cubi di materiale. Il punto sull'avanzamento dei lavori è stato tracciato durante il sopralluogo del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, insieme all’assessore Giacomo Raul Giampedrone e al sindaco Pierluigi Peracchini, confermando che la struttura ha ormai completato i primi due piani fuori terra e si appresta a scalare l'altezza prevista dal progetto originario.
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“Fine lavori gennaio 2028”
«Il cantiere procede nei tempi, prevediamo la fine dei lavori all'inizio di gennaio 2028 e l'inaugurazione a fine giugno», ha dichiarato con fermezza il presidente Marco Bucci, sottolineando come la parte tecnicamente più complessa e rischiosa del progetto sia ormai alle spalle. Ora la sfida si sposta sulla produttività industriale del sito, con l’obiettivo ambizioso di innalzare un nuovo piano ogni 45 giorni grazie a tecniche di costruzione moderne che renderanno l’ospedale un’eccellenza non solo ligure, ma di livello europeo. L'integrazione tra logistica e costruzione è garantita da oltre ottanta operai specializzati che lavorano ininterrottamente per trasformare il Felettino in un polo all'avanguardia. L'assessore Giampedrone ha ribadito che il rispetto del cronoprogramma è l'impegno principale assunto verso i cittadini, definendo l'opera come un lavoro di squadra coordinato, atteso da oltre quarant'anni da tutto il territorio provinciale spezzino.
Nove piani e 506 posti letto
Il Felettino si svilupperà su una superficie complessiva di oltre 56mila metri quadrati, articolata in quattro torri collegate da un asse centrale funzionale, per un totale di nove livelli fuori terra e 506 posti letto pronti a rivoluzionare l'offerta sanitaria locale. Massimo Nicolò, assessore alla Sanità, ha confermato che vedere la struttura prendere corpo quotidianamente rappresenta la garanzia della solidità del percorso intrapreso, un impegno che mira a ridurre drasticamente le fughe sanitarie verso altre regioni. Anche il sindaco Peracchini ha evidenziato come la sinergia tra istituzioni stia portando a compimento un’infrastruttura fondamentale per una città che si rinnova e cresce, ringraziando le maestranze per il contributo essenziale dato alla comunità in termini di sicurezza e qualità del lavoro svolto.
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La tabella di marcia dei lavori
Il progetto si avvale di un solido partenariato pubblico-privato, come spiegato dettagliatamente da Giancarlo Masciarelli, Chief Operating Officer di Guerrato Spa, il quale ha ricordato l'investimento diretto di 30 milioni di euro anticipati dall'impresa ben prima dell'intervento bancario, un segnale di fiducia nella sostenibilità dell'opera. La tabella di marcia per il prossimo futuro è serrata: entro aprile del prossimo anno verrà ultimata l'intera struttura portante, mentre a gennaio 2027 partiranno gli scavi per il mastodontico parcheggio interrato, progettato per ospitare quasi novecento autovetture. Tutto è proiettato verso il 2028, anno in cui La Spezia potrà finalmente disporre di un presidio sanitario moderno, efficiente e integrato perfettamente nel paesaggio circostante, minimizzando l'impatto ambientale grazie a soluzioni di bioarchitettura contemporanea.
Entrando nel dettaglio della fotografia attuale del cantiere, i primi due piani completati rappresentano il basamento solido su cui poggeranno le attività cliniche e chirurgiche più delicate. Le elevazioni tra il secondo e il terzo solaio sono già state avviate e l'obiettivo del secondo trimestre di quest'anno è arrivare al completamento del terzo solaio entro la fine di giugno. Questo ritmo permetterà di procedere senza soluzione di continuità verso le rifiniture degli impianti, affidati alla Nuova Psc Srl, che si occuperà della parte tecnologica e della climatizzazione avanzata dei reparti. La gestione dei flussi è stata studiata per separare nettamente i percorsi dei pazienti da quelli del personale, garantendo una privacy totale e una velocità d'intervento ottimale in caso di emergenze mediche.
L'impatto della struttura sul territorio sarà mitigato da una progettazione che prevede 76 posti moto e ben 889 posti auto, di cui 23 riservati esclusivamente alle persone con disabilità, garantendo un'accessibilità totale che mancava nelle vecchie strutture ospedaliere della zona. Il coordinatore dell’Area sociosanitaria 5, Paolo Cavagnaro, ha evidenziato come il numero di posti letto sia stato calibrato sulle reali necessità di una popolazione che invecchia, ma che richiede anche servizi di eccellenza per i più giovani. Il livello tecnico interrato ospiterà invece i nodi centrali della rete impiantistica, rendendo la manutenzione dell'edificio indipendente dalle attività sanitarie dei piani superiori, evitando così interruzioni dei servizi durante i futuri interventi di controllo.
Spazi verdi e percorsi pedonali
La visione d'insieme del progetto prevede inoltre ampi spazi verdi e percorsi pedonali integrati, pensati per il benessere psicologico dei degenti e dei loro familiari. Si tratta di un investimento che non guarda solo alla cura della patologia, ma alla rigenerazione urbana di un'intera area cittadina. La collaborazione con l'Azienda Tutela Salute Liguria, rappresentata dal direttore generale Marco Damonte Prioli, assicura che il passaggio dalla fase di cantiere a quella operativa avverrà con la massima fluidità, con l'allestimento dei macchinari di ultima generazione previsto proprio in quei sei mesi che separeranno il fine lavori dall'inaugurazione ufficiale.
Il più grande cantiere civile della provincia
I numeri finali di questa colossale operazione di trasformazione urbana parlano di un impegno che ha visto movimentare 80mila metri cubi di terra, un volume che rende l'idea della profondità degli scavi necessari per garantire la stabilità antisismica dell'ospedale. I cinquemila viaggi effettuati dai mezzi pesanti testimoniano una gestione della viabilità logistica complessa ma efficace, che non ha creato disagi insormontabili alla popolazione residente. Con i suoi 56mila metri quadrati, il nuovo Felettino si appresta a diventare il più grande cantiere civile della provincia, un simbolo di ripartenza economica che impiega stabilmente tecnici, ingegneri e maestranze di alto livello, confermando il ruolo della Spezia come polo di innovazione infrastrutturale nel panorama del Nord Italia.
Il prossimo sopralluogo
L'attesa dei cittadini, lunga oltre quattro decenni, trova finalmente risposta nella concretezza dei solai già posati e nella velocità delle gru che svettano sopra la città. Ogni grammo delle quattromila tonnellate di acciaio utilizzate serve a sostenere non solo un edificio, ma la speranza di un servizio sanitario che possa finalmente competere con i migliori standard nazionali. L'appuntamento per il prossimo sopralluogo, previsto con l'avanzamento dei piani superiori, segnerà un altro passo verso quel gennaio 2028 che la Liguria ha già segnato in rosso sul proprio calendario delle grandi opere, consapevole che la salute pubblica passa necessariamente attraverso la qualità e la modernità dei suoi edifici più rappresentativi.
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