Marmo, filiera corta illegittima. Le disposizioni della Regione bocciate dalla Corte Costituzionale
“Cancellato“ l’obbligo di lavorare nel sistema produttivo locale almeno il 50 per cento del marmo estratto. La soddisfazione degli Industriali: "La decisione conferma che la tutela del mercato deve ssere uniforme".
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La Corte Costituzionale dichiara illegittime le disposizioni regionali sull’obbligo di filiera corta del marmo. Una sentenza destinata a incidere profondamente sul futuro del lapideo apuano, i giudici hanno “stracciato“ l’imposizione della Toscana di lavorare nel sistema produttivo locale almeno il 50 per cento del marmo estratto nell’area apuo-versiliese. Una decisione attesa da mesi da imprese, sindacati, politica e ambientalisti, arrivata al termine di una battaglia legale che aveva portato la questione fino al massimo organo di garanzia........
