Euro come il Marco, lo spettro di Weimar
L’Unione Europea somiglia sempre più ad un vecchio signore pieno di debiti, soprattutto per evidente incapienza ad ottemperare ai pagamenti. Del vecchio signore ha modi e comportamenti: persino la spocchia d’illudersi che nessuno oserebbe togliergli pure le mutande e sbatterlo fuori dalle tenute poiché insolvente, e come impresa dichiarato fallito. Toccherebbe poi ad un giusto tribunale, ad una Norimberga economica, stabilire se ci sia stata bancarotta preferenziale, una vera truffa ed inganno in danno dei popoli europei: delle nazioni che prima fondarono Euratom e Cee e poi l’Unione Europea. Resta il fatto che la storia non ha insegnato nulla, o forse troppo, a quelle teste di rapa che hanno nuovamente messo i destini economici europei in mano alla politica bancaria tedesca. Anzi, l’accordo bancario tra Francia e Germania appare in tutta evidenza una spartizione dell’Ue, forse una pace economica utile a dimenticare che Parigi e Berlino se ne sono fatte e dette di tutte dal 1870 (battaglia di Sedan) fino al 1945.
Così nel 1999 hanno illuso gli europei che, agganciando l’euro al marco, saremmo di colpo diventati tutti ricchi: così hanno pian pianino cancellato le divise nazionali di Stati come l’Italia, eliminando definitivamente dalla testa dei risparmiatori che possa esistere un valore certo a cui parametrare una valuta nazionale. Ci hanno detto che il mondo ormai era tutto libero ed interconnesso, che parametrare una valuta ad un bene di rifugio come oro o platino era roba da preistorici (nel 1971 Nixon aveva già abolito la conversione del dollaro in oro, ma due anni dopo ha varato i petroldollari), che il futuro guardava alla virtualizzazione delle monete, ad un euro che prima o poi sarebbe diventato elettronico, virtuale, evanescente. Come in un parco giochi la gente vendeva case e terreni, botteghe e officine, garage e magazzini, lasciava anche il lavoro pur di darsi alla finanza, alle pubbliche relazioni tra sale bingo ed investimenti on-line. Poi un bel giorno è arrivata la pandemia, poi la guerra (anzi le guerre), ed alcuni oscuri e anonimi........
