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La strategia di Milei e il destino del libertarismo

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27.04.2026

Tratto dal saggio “The Chainsaw Revolution: Javier Milei’s Rothbardian Assault on Argentine Collectivism”, finalista del Kenneth Garschina Undergraduate Student Essay Contest 2026 per il Mises Institute.

La modalità in cui Javier Milei divulga il libertarismo si allinea con la strategia che Rothbard aveva delineato nell’epilogo di Per una nuova libertà. Il manifesto libertario. Dopo aver acquisito notorietà pubblica a partire dal 2015, Milei è diventato un ospite frequente nei talk show televisivi e nei programmi radiofonici, dove ha presentato l’economia austriaca in forma semplice e accessibile. Allora un professore di macroeconomia all’Università di Belgrano esponeva argomenti come il ciclo economico e la teoria dell’utilità marginale attraverso esempi quotidiani.

Il suo temperamento focoso e la sua retorica incendiaria, a tratti brusca, ma capace di catturare l’attenzione delle audience più giovani, hanno suscitato curiosità verso il ragionamento economico elementare. Canalizzando la frustrazione giovanile, Milei ha trasformato un risentimento diffuso in movimento politico di massa. Oggi la Generazione Z costituisce il nucleo dell’elettorato di La Libertad Avanza.

L’ascesa di Milei è stata possibile anche grazie alla sua capacità di parlare a pubblici diversi. Non si è limitato a mobilitare i giovani elettori e ad attrarre il ceto medio-alto urbano, tradizionalmente più ricettivo verso le idee del liberalismo classico, ma è riuscito a penetrare anche in alcuni segmenti della classe operaia che, per anni, avevano votato kirchnerista. A differenza di Donald Trump, Milei non ha cercato di sedurre i gruppi economicamente più vulnerabili con slogan roboanti o promesse inverosimili. Ha suffragato, invece, la superiorità morale del capitalismo laissez-faire rispetto al costruttivismo Stato-centrico, presentando il coordinamento sociale attraverso il mercato non nei termini di un espediente tecnocratico, ma come un vero contrappunto etico.

Giunto a un bivio strategico, Milei poteva scegliere di rimanere confinato in una base marginale oppure ampliare la propria influenza nella società argentina. Ha scelto la seconda strada e il 19 novembre 2023 ha sconfitto al ballottaggio presidenziale il peronista Sergio Massa con il 55,7 per cento dei voti.

Nel 2023 La Libertad Avanza disponeva di appena 38 seggi su 257 alla........

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