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Alle radici dell’Oggettivismo: la prima lezione della John Galt School

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03.04.2026

Mercoledì 1° aprile, alle 21, la John Galt School ha inaugurato il suo percorso con una lezione introduttiva di Diana Thermes dedicata all’Oggettivismo. L’impostazione dell’intervento ha seguito un criterio limpido, che muove dalla biografia di Ayn Rand fino a raggiungere la struttura del suo sistema filosofico. Il punto di partenza di questo itinerario alla scoperta del pensiero randiano è essenziale. L’Oggettivismo, nella lettura proposta da Thermes, nasce da un’esperienza vissuta, da una coscienza temprata dalla storia e dalle scelte concrete di una donna che, prima ancora di elaborare una dottrina, attraversò le prove della sua epoca.

Ayn Rand proveniva da una famiglia ebraica e, pur approdando in seguito all’ateismo, avrebbe sempre portato con sé l’impronta di un’origine segnata dalla persecuzione. In età zarista sperimentò l’ostilità riservata agli ebrei. Con l’avvento del bolscevismo conobbe una seconda persecuzione, stavolta in quanto borghese. Nel 1917, quando la farmacia di suo padre venne espropriata, aveva solo dodici anni. La libertà fu difesa dall’Armata Bianca in Crimea, dove Ayn Rand poté temporaneamente rifugiarsi insieme alla sua famiglia, mentre a Pietroburgo il clima della dittatura si faceva sempre più opprimente. Quel trauma storico e familiare costituì il primo nucleo della sua avversione per lo Stato collettivista.

Già nel 1914 – in piena età zarista, quando aveva appena nove anni – Rand aveva deciso che sarebbe diventata una scrittrice. Nella Russia tormentata dall’autoritarismo politico, tuttavia, mancavano le condizioni per la piena estrinsecazione della sua fantasia creativa. L’immaginazione, per lei, domandava uno spazio umano e civile che il regime non poteva concederle. Anche per questo motivo, la vocazione letteraria di Ayn Rand si saldò molto presto a una domanda di libertà individuale.

Thermes ha ricostruito la dialettica che avrebbe segnato l’intera vicenda randiana: quella tra il comunismo sovietico e il capitalismo americano. L’America dei roaring twenties appariva agli occhi di una giovane russa come la terra promessa della libertà. Era l’America del benessere, dell’innovazione, del jazz, del charleston, del suffragio femminile, di una società in formazione e in crescita, sorretta da un diffuso ottimismo verso il progresso. Prima di approdare negli Stati Uniti, Ayn Rand frequentò l’Istituto Statale di Cinema di Pietrogrado. Nel 1925 ottenne un visto con il pretesto di raggiungere alcuni cugini a Chicago per perfezionare la propria conoscenza del cinema. Partì con una valigia di cartone e con diciassette sceneggiature. Quando arrivò a New York scoppiò in lacrime alla vista dei grattacieli, che le apparvero come la forma architettonica sublimatrice della creatività umana e dell’eroismo produttivo.

Nel 1926 cominciò la sua avventura americana. Frequentò la Paramount, entrò in contatto con l’industria cinematografica, lavorò a diverse sceneggiature e ottenne le prime consulenze pagate. In America incontrò anche........

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