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Bruno Vespa collega da stimare, altro che scribacchini combattenti

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22.06.2026

Il fatto che il Partito democratico intimi alla Rai di sanzionare Bruno Vespa disvela per l’ennesima volta l’angustia intellettuale di quel perimetro politico. Cu fu? Il conduttore e l’ideatore di Porta a porta, davanti alla temeraria accusa di parzialità pro governo Meloni scagliata da Giuseppe Provenzano, reagì sdegnato: “Questo non glielo consento! Adesso stia zitto, lasci parlare gli altri per favore”. Ammutolire Provenzano o qualsiasi altro compagno che pretenda di insegnare il mestiere a un preparatissimo veterano del giornalismo, nonché ottima penna della saggistica, non solo è sacrosanto, ma è doveroso imperativo etico. Beppe il piddino mi ha fatto tornare in mente un presuntuoso studente alla Sapienza: stavo illustrando il corso monografico sulla critica letteraria sul Barocco, quando il giovane supponente chiese la parola, esordendo con “io penso…”. Lo bloccai ipso facto, spiegandogli: “Lei al momento non deve pensare, bensì ascoltare, studiare, apprendere. Alla fine del corso, ammesso che abbia ben memorizzato e capito a sufficienza, soltanto allora sarò curiosissimo di conoscere il suo pensiero. Adesso, però, è pregato di star zitto”. No, di cognome non faceva........

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