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30.03.2026

Nel 2001 Maurizio Gasparri, uomo di punta di Alleanza Nazionale, diventò ministro delle comunicazioni nel secondo governo Berlusconi. Tre anni dopo uscì la legge che porta il suo nome, un notevole passo avanti tecnologico.

La fucina ministeriale, in largo Brazzà, nei pressi della fontana di Trevi, era assiduamente frequentata da molti emergenti, una per tutti Giorgia Meloni, ventiquattro anni, che Gasparri e La Russa sostennero nella scalata alla presidenza di Azione Giovani. Capo della segreteria particolare del ministro era Luca Sbardella, al tempo ventottenne, il quale sarà eletto una ventina d’anni dopo alla Camera, ma in quota Fratelli d’Italia, allontanandosi da Gasparri, passato nel 2013 a Forza Italia, del cui gruppo al senato diventerà presidente.

Il blitz che quattordici senatori hanno messo a segno la scorsa settimana costringendo Gasparri a lasciare la presidenza del gruppo fa pensare che........

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