Il mistero dell’Opus Dei: la forza della vita ordinaria
La natura istituzionale e operativa dell’Opus Dei merita di essere compresa oltre gli stereotipi, approfondendo l’analisi della sua dimensione sociale. La realtà dell’Opus Dei si fonda su una particolare architettura canonica che ha fatto del lavoro, della famiglia e della responsabilità sociale il proprio terreno d’azione.
Prima ancora delle discussioni sulla sua particolare configurazione canonica, sui numerari e sui soprannumerari, sulla figura del Prelato o sui rapporti con i Vescovi diocesani, vi è un’idea semplice e radicale: la santità non appartiene soltanto ai monasteri, alle canoniche o ai luoghi separati dal mondo, ma può essere cercata nel lavoro quotidiano, nella famiglia, nello studio, nelle professioni e nella responsabilità verso gli altri.Invero, è questa intuizione, sviluppata da san Josemaría Escrivá, a costituire uno degli elementi più caratteristici dell’Opus Dei.
La sua presenza nella società non si fonda, infatti, sulla creazione di una comunità separata dal mondo, ma sulla valorizzazione cristiana della vita ordinaria.
L’avvocato rimane avvocato, il medico medico, l’imprenditore imprenditore, il docente docente, il genitore genitore, perché è proprio all’interno di queste responsabilità che la persona è chiamata a esercitare la propria libertà, la propria professionalità e la propria responsabilità morale è la propria cristianità.In un’epoca nella quale il lavoro rischia di essere percepito esclusivamente come fonte di reddito e la dimensione familiare come un fatto meramente privato, l’idea della responsabilità personale nella professione e nella famiglia introduce un principio di servizio.
Il lavoro ben fatto non è soltanto realizzazione individuale, ma può diventare contributo al bene degli altri e alla costruzione della società.Però, per comprendere al meglio questa istituzione occorre entrare nella particolare struttura giuridica dell’Opus Dei che dal 1982 è una Prelatura personale, istituita da San Giovanni Paolo II con la Costituzione apostolica Ut sit.
La scelta della........
