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Marocco: Fatima El-Mansouri un’espressione di laicità

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05.10.2026

Perché una donna marocchina, Fatima Ezzahra El-Mansouri, è riuscita a diventare capo di governo di un Paese islamico?

Il Marocco per la sua storia più recente, rappresenta una interessante espressione di laicità non casualmente costruita all’interno dell’islam. Brevemente, l’aspetto laico della società marocchina, molto spesso inquinato da espressioni sociali che non possono percepire tale visione, si inserisce, in particolare, durante il periodo coloniale europeo, spagnolo e francese, quando alla fine del XIX secolo la cultura massonica viene introdotta nel Paese, dando un importante impulso laico e di modernità al contesto sociale dominate e più ricettivo. L’approccio coloniale francese, il protettorato inizia ufficialmente nel 1912 e si conclude nel 1956, aveva già radicato la Massoneria nel 1883 quando fu fondata la prima loggia a Tangeri chiamata la Réunion Française. Fu frequentata inizialmente da uomini di affari transalpini ma presto l’élite marocchina, e numerosi intellettuali, entrarono nell’Obbedienza abbracciando gli ideali massonici di “fraternità, uguaglianza e libertà”.

Fu una spinta laica importante che caratterizzò, molto più di quanto si narra, la società marocchina, introducendo gli ideali dell’Illuminismo in un contesto dove non avrebbe potuto esprimersi per motivi religiosi legati ai precetti coranici. Tuttavia fratellanza e progresso attecchirono nella società autoctona dominate, anche se la segretezza prescritta per l’operatività dei lavori massonici non ha dato spazio a plateali ostentazioni di appartenenza alla obbedienza massonica; ricordando che i capi religiosi........

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